PADELLA ALLUMINIOTra tutti gli utensili da cucina quelli in alluminio hanno spesso destato dubbi sulla loro sicurezza: per quanto tempo gli alimenti possono stare a contatto con questo materiale? Tutti i cibi possono essere cotti in pentole d’alluminio? Come lavarlo se non posso metterlo in lavastoviglie? Domande comuni cui una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità ha dato risposta nel 2007. Studiando l’assorbimento dell’alluminio da parte degli alimenti è stato riscontrato un livello minimo di contaminazione solo se il cibo resta per più di 24 ore a contatto con il materiale. E gli alimenti acidi? Meglio evitarli se non si possono refrigerare, altrimenti il problema neppure si pone.

igienizzazione utensili cucinaQuando si parla d’igiene, in un ristorante, panificio o pasticceria, dove insomma avviene una lavorazione degli alimenti, è essenziale fare riferimento agli standard HACCP fissati per legge, che prevedono una serie di norme da mettere in pratica attraverso buone abitudini quotidiane. Nella miriade di dettagli in materia di sanificazioni, noi di Gruppo Zernike abbiamo pensato a quali sono i comportamenti da non lasciare mai in secondo piano quando si tratta di lavaggio degli utensili e delle superfici di lavoro nel settore gastronomico. Una riflessione dovuta da chi come noi lavora per garantire questi standard. Ecco allora i nostri 5 consigli per una sanificazione sicura e a prova di batterio.

 

come evitare di bruciare la carne alla grigliaPer rispondere a questa domanda è necessario partire da due composti dai nomi quasi impronunciabili ma che presentano insidie pericolose per la salute dell’uomo: le ammine eterocicliche (HCAs) e gli idrocarburi policiclici aromatici (PAHs). Si generano da proteine animali durante alcuni tipi di cottura, per questo, nonostante lo IARC (International Agency for Research on Cancer) li abbia definiti dei potenziali cancerogeni per gli esseri umani e cause di patologie cardiovascolari, è possibile limitare i rischi seguendo alcuni accorgimenti durante la preparazione di carne e pesce.

Le ammine eterocicliche si sviluppano tipicamente nelle fritture e nelle preparazioni alla griglia. In entrambi questi casi, infatti, gli sbalzi termici sono molto frequenti e non è raro che i cibi vengano cotti a temperature molto alte. Se non controllate, possono superare i 300°, ben oltre il punto di fumo dei grassi più comuni. Gli idrocarburi policiclici aromatici, invece, sono sprigionati dai fumi del grasso bruciato

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