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Moda, trend in continua crescita, tradizione, il cibo da strada si colloca in ognuna di queste categorie e sono tanti i consigli che si trovano in rete o con il passaparola su cosa serve per avviare un’attività di ristorazione ambulante. All’ordine non mancano mai: burocrazia e ricerca di fondi per un investimento iniziale. Eppure, noi di Zernike siamo certi che c’è molto altro da spuntare nella lista dei requisiti minimi per avviare un chiosco o un food truck.

1. Trova la tua nicchia
C’è un’infinità di cibi da strada da poter offrire ai clienti. La cosa importante è scegliere quale proporre e limitare il menù a pochi piatti, ben curati e di alta qualità. Con questo approccio, anche la concorrenza diventa meno diretta e l’attività facilmente riconoscibile.

 

2. Trova il tuo stile
Se la scelta è cucinare piatti della tradizione, allora l’asso nella manica è il trucco magico della nonna o i segreti delle massaie di paese. Se, invece, l’obiettivo è stupire e innovare, allora è fondamentale essere originali con ingredienti innovativi e combinazioni di sapori mai assaggiate prima. Trova la tua firma e le persone non se ne dimenticheranno.


3. Comunica ciò che fai
Alcuni cibi da strada si vendono da soli, attraggono i passanti come calamite, ma un progetto di ristorazione ambulante di successo ha bisogno di essere comunicato e di comunicare. Un logo ben studiato, da riportare anche sulla divisa e sulle stoviglie usa e getta, uno o più profili social come Facebook e Instagram per suscitare curiosità e comunicare ai clienti ogni novità, un menù ben scritto e capace di incuriosire i clienti a fermarsi: le idee non si fermano qui, ma di certo questo è un kit base da cui partire.


4. Scegli materie prime di qualità
Secondo studi recenti, in Italia le persone sono sempre più propense ad acquistare cibo dando priorità alla qualità e non al prezzo, dettaglio che spesso si traduce in preferenze per prodotti biologici, provenienti da filiera chiusa o a km ‘vero’ (nuovo concetto sviluppato dallo chef stellato Matteo Metullio del ristorante La Siriola in Alta Badia). Selezionare materie prime qualitativamente superiori è perciò una strada che premia, purché si dia la possibilità ai clienti di comprenderne il valore e il percorso fino al proprio panino.
5. Seleziona macchinari all’avanguardia
La tecnologia non è nemica della tradizione, tutt’altro. E la tecnologia all’avanguardia è sinonimo di ottimizzazione dei consumi, dei costi e dei tempi di lavoro. È bene non scordare mai che la qualità dell’ambiente in cui si cucina, soprattutto pensando a stagioni calde in cui all’ora di pranzo si arriva a 35° all’ombra, deve essere fondamentale in fase di scelta dell’attrezzatura da installare nella propria attività. Inoltre, un investimento tecnologico iniziale ben ponderato si tradurrà in margini di guadagno maggiori nel lungo periodo.

 



 



 

 

 

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